Porsche 993 Aimè Leon Dore
- infothomasvecchiat
- 10 ott
- Tempo di lettura: 2 min
Aimé Leon Dore nasce nel 2014 da Teddy Santis, individuo proveniente dal Queens che ha saputo trasformare la sua visione in un brand di abbigliamento ispirato allo streetwear newyorkese. Nel novembre 2024 presenta il quarto progetto frutto della collaborazione Porsche, una 911 Turbo da lui stesso personalizzata nello stile elevando ogni dettaglio oltre la perfezione, anche questa volta ispirandosi alla sua terra di origine, ne è la prova evidente la scritta nel battitacco “A team from outta Queens with the American dream”.
La base scelta è una Porsche 993 Turbo verniciata appositamente in Mulberry Green con de
ttagli in oro e cerchi in tinta con la carrozzeria come anche il guscio dei sedili è stato verniciato per abbinarsi perfettamente, ma la vera sorpresa è il suo interno, un insieme di materiali pregiati e accostamenti cromatici che hanno reso perfetto qualcosa di già molto ben riuscito.
a selleria degli interni è stata realizzata Justin Placek, Azienda tedesca specializzata nella selezione di tessuti e personalizzazione di interni Porsche, per l’occasione sono state dedicate 430 ore (si, avete letto bene, quattrocentotrenta ore) per cucire e assemblare tutti i componenti che danno vita ad un abitacolo senza tempo, reso ancora più prezioso dai tipici elementi Porsche come i quattro strumenti circolari e il nuovo sistema multimediale dedicato, moderno nelle funzioni ma classico nel design.
La pelle scelta per i sedili viene dall’Austria, mentre gli inserti sono in lana d’agnello, materiale ripreso anche nei tappetini e nei pannelli porta. Degno di nota anche il pomello del cambio in ottone che rappresenta Unosphere, simbolo del Queens e omaggio alle origini del marchio ALD.

La Porsche 993 Turbo ha una storia che emoziona ancora oggi, nonché una delle ultime 911 raffreddate ad aria e dotata di un sistema twin-turbo, una macchina che ha stabilito nuovi standard in termini di prestazioni, maneggevolezza e affidabilità.
Foto: Justin Placek
Articolo di Elker Studio



















Commenti